Il diavolo è un professore

Ho sognato il diavolo, stanotte. Non aveva le corna, il piede caprino o il naso camuso, e nemmeno la trasgressiva bellezza di una transessuale.
Era un professore. Avrà avuto a stento 40 anni. Aveva i capelli neri, ricci, e il pizzetto… come Caparezza, ma più alto, e senza la dolcezza e l’allegria del nostro rapper. Aveva occhiali dalla montatura di tartaruga.
Nel sogno non lo avevo mai visto prima. E anche nel mondo reale non conosco un uomo così fatto.
Ma so che era il diavolo,che era il male assoluto.
Nel sogno ero tornato al mio liceo per fare un concorso. Stranamente, il posto era una via di mezzo tra il mio vero liceo del passato e una pizzeria dove spesso compro una buona pizza con il salame e la mangio felice di essere vivo.
Questo concorso consisteva nel rispondere a quattro domande matematiche. Ne ricordo solo una: la massa della luna moltiplicata per l’acqua che scende dal Niagara in mezzora. Ma che voleva dire?
C’era questa figura maligna, quest’uomo dai capelli ricci e neri che passava tra i banchi. Si soffermava su di me e mi guardava con disprezzo. Guardava tutti con indifferenza, ma guardava me con disprezzo. Mi dice “Non ci provi nemmeno a copiare”. E io “perchè lo dice solo a me?” e lui “Perchè lei è chiaramente un incapace un disonesto”.
Allora mi alzavo di scatto in piedi. Nel sogno, era molto più alto di me. Quanto sarà stato alto? Due metri? Sembrava in piedi su di un banco, tanto mi torreggiava. Eppure, non riuscivo a scorgergli i piedi (nei mie lunghi studi sui fenomeni paranormali, molti che hanno avvistato alieni, angeli o demoni affermano che non si riesce a vedergli i piedi). Gli dico “Ho diritto al rispetto!”.
Lui mi guarda con aria beffarda, con un risolino maligno e dice “Lei non ha diritto a niente”. Non lo grida. Lo dice come un dato di fatto. “Io sono un laureato!” dico io.
Lui mi fissa come se avessi detto una stupidaggine. “Ma davvero! E con quanto si è laureato?”.
E io: “Con 110 e lode!”. In realtà, 108
Sogghigna. “E quanti anni ha? Quanto ci ha messo per laurearsi?”
Sempre alterato, gli ho risposto “Ho ventisette anni e ci ho messo sei anni”.
Lui ancora, con quel sogghigno terribile “Ha ventisette anni? Davvero? E dove è la sua donna? O forse alla sua età E’ BUONO SOLO A MASTURBARSI?”.
Era un sogno così reale. Ho fatto il gesto di colpirlo e lui ha riso forte: “Sarò lieto di esaminarla, a fine corso”.
Poi mi sono svegliato.
Stanotte ho davvero sognato il diavolo. Un diavolo astuto, che si è servito delle parole di mia madre e di mio zio, della loro disistima, che in mio zio arriva al mero disprezzo.
Ma non lascerò la vittoria al diavolo.
LO GIURO!

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4 risposte a Il diavolo è un professore

  1. Mafy'84 ha detto:

    beh, qua c’è poco da dire, Gianfranco: questo “diavolo”, come lo chiami tu, non è chissacchè di maligno o di terribile, ma altro non è l’espressione della tua coscienza, lui ti dice quello che tu dici a te stesso, quello che tu stesso ti rimproveri, o forse quello che rimpiangi di non aver fatto o di aver fatto troppo tardi, se poi sono cose che anche gli altri ti rimproverano, allora ecco che questo peso che ti porti dentro si trasforma in questo personaggio così particolare che rimprovera solo te e si impiccia degli affari tuoi, come se gli altri fossero tutti perfetti, e tu quasi ti confessi con lui, anche se costui non ti piace, con qualche bugia, come se ti vergognassi di te stesso. niente di più sbagliato, non ci vuole la psicanalisi per capirlo. anche a chi ti rimprovera devi dire che quello che fai sono fatti tuoi e solo tuoi. se hai la ragazza o no, se fai sesso solitario o in compagnia, se alla tua età hai preso solo la triennale con 108, riguarda solo te e nessun altro. voglio darti un consiglio e spero per te che tu lo segua: per esperienza personale ti dico che più ti fai vedere insicuro ed afflitto per ciò che ti manca tanto più gli altri prima ti consoleranno (o meglio faranno finta, o addirittura si arrabbieranno con te) e poi in altre occasioni ti faranno notare le tue mancanze facendoti sentire una nullità, invece, se ti mostrerai tranquillo e sicuro di te nonostante tutto, non solo ti sentirai meglio con te stesso, ma anche gli altri non troveranno in te punti deboli dove attaccarti. è un qualcosa che deve partire prima da te, cerca di volerti bene e metti sempre tanto impegno in quello che fai (forza con questa specialistica), poi altro che diavoli e professori, troverai la forza e il coraggio per tenere testa a tutti, dai che ce la fai!
    un salutone.

  2. zrcadlo84 ha detto:

    Sai,Mafy, amica mia? 🙂 Sto uscendo da un mesetto con una ragazza… una mia vecchia compagna del liceo di tanti anni fa! Mi fa piacere, mi fa sentire molto a posto con me stesso… non c’è stato nessun contatto fisico, e probabilmente mai ci sarà, ma è bello uscire la sera con una persona coetanea dell’altro sesso, poter chiacchierare, ridere assieme, mangiare una pizza o una fetta di torta, vedere un film al cinema o una partita di calcio…
    Sono proprio contento, in questo periodo, sai? 🙂 Ho descritto l’incubo perchè ieri mi aveva molto turbato… ma ieri sera sono uscito con lei, siamo stati una steak house a mangiare una bella bistecca, abbiamo visto il Napoli vincere la sua partita e siamo stati molto allegri… 🙂 è un bel momento per me, davvero!
    🙂 Gli incubi vengono, certo… ma credo di poterli battere, quando sono sveglio!
    Un bacione!
    TVTB!

  3. Mafy'84 ha detto:

    ma che bella novità, ecco perché non ti sei fatto più vivo sul blog, sono davvero felice per te e spero che questa nuova situazione ti porti davvero pensieri positivi e ti faccia stare bene, poi con questa ragazza se sono rose fioriranno, non devi avere fretta…

  4. zrcadlo84 ha detto:

    Ti voglio bene, Mafy! Sei un’amica VERA! Spero di poterti sempre raccontare storie positive e belle notizie, e altrettanto e cento volte di più auguro a te!
    Un bacione!

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